Appuntamento con la storia presso l'Antico Borgo La Commenda: "Federico II Stupor Mundi"

Eventi della Commenda Federico II

All’Antico Borgo La Commenda venerdì 26 agosto riprendono i Convivi: Federico II, Stupor Mundi, l’Imperatore e i falconi . La storia, con le sue vicende intriganti e coinvolgenti, si sposa ancora una volta con l'arte del buon gusto culinario presso l'Antico Borgo La Commenda

Di Simona Mingolla

 

Mezza Galera: i frutti della "Cattività montefiasconese"

Mezzagalera artisti in cella Gli artisti reclusi

La reclusione per gli artisti rinchiusi nelle ex Carceri Papaline di Montefiascone per il progetto “Mezza Galera - artisti in resilienza” è giunta al termine e ora i frutti di questa particolare permanenza sono osservabili in una mostra, dove l’intera stanza occupata diventa frutto di creazione artistica, in quanto traccia tangibile delle singole esperienze personali dei reclusi. Massimo Di Giovanni ha reso più estrema la già dura esperienza in uno spazio già angusto di suo, riducendo lo spazio nella cella ogni giorno di 50 centimetri attraverso la costruzioni di false mura, arrivando a spaccare tavolo e sedia per farlo entrare nella stanza.

Di David Sciuga

 

Vi è un posto, nella Tuscia, dove si può assaggiare la prelibata razza del "PorcoCignale" dei Farnese?

Porco-cignale-il-Marrugio-Commenda

Nietzsche, ancora una volta, sembra volerci deliziare con la perentoria fenomenologia della "ragnatela storica". Anni fa, l' Ing.Luigi De Simone, ha subito quello che secoli or sono capitò ai Farnese: delle cinte sensesi sono state ingravidate da un cinghiale introdottosi nei suoi allevamenti presso l'Azienda Agricola il Marrugio.

il 20 e 21 agosto due cene per gustare

una specialità unica a livello nazionale!

Di Simona Mingolla

 

La Roccalvecce Medievale nel confuso contesto del vuoto di potere lasciato dalla Cattività Avignonese

Castello COstaguti Facciata Castello di Roccalvecce

Nel lontano Medioevo denominata la “Rocca del Veccio”, in quanto mero complesso di torri d’avvistamento presidiate da un condottiero soprannominato “il Veccio”, Roccalvecce ha assunto nel corso degli anni una funzione più vicina all’abitato civile che al presidio militare non prima, però, di essere stata parte del Patrimonio di San Pietro sotto il contorllo delle Guardie Svizzere. Da qui si può facilmente dedurre il nome di “Rocca Helvetica”. Caratteristica saliente un castello che, passato di mano in mano, tra le varie famiglie patrizie romane e viterbesi, ha visto scorrere sotto le sue mura fiumi di storia relativa ai rapporti tra Stato e Chiesa. Un edificio che dal Medioevo al Rinascimento, fino all’età barocca non ha mai smesso di adattarsi alle epoche che lo hanno di volta in volta caratterizzato.

Di Alessandro Gatti

 

Il fascino dell'arte contemporanea nei giardini della Serpara (II parte)

istallazione miss serpara installazione Miss Serpara

“Miss Serpara” di Severin Muller è una delle installazioni permanenti più curiose del giardino: traendo ispirazione da una foto di modelle in costume risalente agli anni ’50: l’autore ha modellato con la motosega dei manichini stilizzati di varie dimensioni per rendere la prospettiva della foto in uno spazio ridotto. Le acconciature sono dell’epoca.

Di David Sciuga

 

Dai sistemi di irrigazione degli antichi Falisci fino all’economia rurale e latifondista delle società medievali.

forre di corchiano Forre di Corchiano

Di Alessandro Gatti

Un complesso di dighe, fossati, cunicoli per il drenaggio ed  il deflusso delle acque. Un sistema elaborato per convogliare e contenere l’impeto delle acque e sfruttarne a proprio vantaggio le potenzialità naturali. Un approccio che permise ai Falisci, e dopo di loro ai Romani, di organizzare e gestire le coltivazioni, di arginare gli smottamenti del terreno e di percorrere vie il cui accesso sarebbe stato precluso dai continui allagamenti. Un insieme di opere di ingegneria idraulica, iniziate con le popolazioni antiche del Tusco-Falisco, ed approdate con il progetto latifondista tipico dell’ economia rurale  dell’epoca medievale.

 

I reali motivi dell’elezione di Papa Alessandro IV al suolo pontificio ed il contesto storico dei comuni medievali

foto artistica del Palazzo dei PapiInterno della loggia del Palazzo papale

Di Alessandro Gatti

 

Viterbo si è presentata alla memoria storica come la testimonianza viva di quel periodo medievale contrassegnato da ascesa e prosperità. Una parentesi idilliaca nell’epoca più buia della storia. Una cornice che, partendo dall’analisi dell’amministrazione istituzionale e dei comuni medievali, finisce con l’analizzare quelle che furono le reali motivazioni sottese all’elezione di Rinaldo de Jenne al suolo pontificio. L’esigenza della nobiltà baronale di Roma di rafforzare la propria posizione rispetto ai ghibellini di Brancaleone, portò a spingere per l’elezione di Papa Alessandro IV. Questi, però, preferì sottrarsi da ogni rischio trasferendo la sede papale a Viterbo.

 

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